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art. 57 codice procedura penale

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1. Salve le disposizioni delle leggi speciali, sono ufficiali di polizia giudiziaria (1) (2):
a) i dirigenti, i commissari, gli ispettori, i sovrintendenti e gli altri appartenenti alla polizia di Stato ai quali l'ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità (3);
b) gli ufficiali superiori e inferiori e i sottufficiali dei carabinieri, della guardia di finanza(4), degli agenti di custodia (5) e del corpo forestale dello Stato (6) nonché gli altri appartenenti alle predette forze di polizia ai quali l'ordinamento delle rispettive amministrazioni riconosce tale qualità;
c) il sindaco dei comuni ove non abbia sede un ufficio della polizia di Stato ovvero un comando dell'arma dei carabinieri o della guardia di finanza.
2. Sono agenti di polizia giudiziaria (7):
a) il personale della polizia di Stato al quale l'ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità;
b) i carabinieri, le guardie di finanza, gli agenti di custodia (5), le guardie forestali e, nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza, le guardie delle province e dei comuni quando sono in servizio.
3. Sono altresì ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, nei limiti del servizio cui sono destinate e secondo le rispettive attribuzioni, le persone alle quali le leggi e i regolamenti attribuiscono le funzioni previste dall'articolo 55 (8) (9).

Note

(1) Il personale di p.g. è costituito dai soggetti obbligati per legge ad esperire indagini per accertare reati, oltre che a sporgere denuncia. Infatti non sussiste la qualifica di p.g. per tutti quei pubblici ufficiali e incaricati di un pubblico servizio che non abbiano l'obbligo di esperire atti investigativi, ma solo di denunciare (art. 331).
Le relazioni di servizio, sottoscritte da un agente di p.g., sono atti pubblici fidefacenti; con esse, infatti, il pubblico ufficiale attesta, nell'esercizio delle sue funzioni, una certa attività da lui espletata, ovvero che determinate circostanze sono cadute sotto la sua diretta percezione e vengono così rievocate.

(2) Sono atti cui sono legittimati i soli Ufficiali di p.g. di propria iniziativa: sequestro preventivo di cose pertinenti al reato (art. 321 3 b i s); assunzioni di sommarie informazioni dell'indagato libero; ovvero dell'indagato, arrestato o fermato, se sul luogo o nell'immediatezza del fatto (art.350); assunzione di informazioni da persona imputata in procedimento connesso o collegato (art. 351 1 b i s); perquisizioni personali e locali (art.352); acquisizione di plichi sigillati o di corrispondenza e loro eventuale apertura, se autorizzata dal P.M. (art. 353); accertamenti e rilievi necessari sullo stato dei luoghi e delle cose, se vi è pericolo nel ritardo e se il P.M. non può intervenire tempestivamente (art. 354); sequestro del corpo del reato e delle cose a questo pertinenti, se del caso (art. 354); accertamenti e rilievi sulle persone, non implicanti ispezione personale (art. 354).
Sono atti eseguibili dai soli ufficiali di p.g., in ipotesi di delega da parte della autorità giudiziaria (P.M. e giudice): ispezioni di luoghi, cose o persone (artt. 245-246); perquisizioni personali, locali e domiciliari (artt. 249-251); sequestro del corpo del reato e delle cose ad esso pertinenti, anche a seguito di perquisizione (artt. 252-253); sequestro di corrispondenza presso uffici postali e telegrafici (art. 254); sequestro di documenti, titoli, valori e somme presso banche (art. 255); intercettazioni di conversazioni o comunicazioni (art. 267).
Gli ufficiali di p.g. esercitano, altresì, una funzione di controllo sugli atti compiuti dagli agenti che consiste nella immediata verifica, della legalità di un atto di arresto o fermo compiuto da altro soggetto privo di tale qualifica (eterocontrollo di legalità).

(3) Cfr. l. 1-4-1981, n. 121 (art. 39).

(4) Cfr. art. 13, l. 1-2-1989, n. 53.

(5) Il Corpo degli Agenti di custodia è stato sciolto dall'art. 2 della l. 15-12-1990, n. 395 e sostituito dal Corpo della Polizia Penitenziaria, composto da personale civile che è inquadrato nel ruolo dei dirigenti, dei funzionari, degli ispettori, dei sovrintendenti (ufficiali di p.g.), e degli agenti ed assistenti (agenti di p.g.).

(6) Cfr. l. 4-5-1951, n. 538 (art. 13).

(7) Sono atti cui sono legittimati oltre agli ufficiali di p.g., anche gli agenti di propria iniziativa: informativa di reato al P.M. (art. 347); atti diretti alla assicurazione delle fonti (reali e personali) di prova (art. 348); identificazione dell'indagato e delle persone in grado di riferire sui fatti (art. 349); accompagnamento in caserma, per finalità di identificazione, delle predette persone: eventuali rilievi dattiloscopici o di altra natura a carico del solo investigato (art. 349); ricezione passiva di dichiarazioni spontanee dell'indagato, anche se fermato o arrestato e anche in assenza del suo difensore (art. 350); assunzione di sommarie informazioni dalle persone informate sui fatti (art. 351); conservazione delle tracce e delle cose pertinenti al reato, nonché dello stato dei luoghi e delle cose in attesa dell'intervento del P.M. o di un ufficiale di p.g. (art. 354); arresto in flagranza di reato, sia facoltativo, sia obbligatorio (artt. 380 e 381); ed adempimenti conseguenziali (artt. 386-387); fermo della persona gravemente indiziata, in caso di pericolo di fuga, prima che il P.M. abbia assunto la direzione delle indagini (art. 384); perquisizioni, accertamenti su luoghi, cose e persone, ex. artt.352 e 354, commi 2 e 3, nei casi di particolare necessità e urgenza (art. 113 disp. att.).
Sono atti eseguibili oltre che dagli ufficiali anche dagli agenti di p.g. in caso di delega della A.G.: esecuzione delle ordinanze del giudice delle indagini preliminari e poi del giudice competente per il processo in materia di misure cautelari comportanti custodia (cautelare, appunto) o altre misure coercitive (artt. 272-286).

(8) Per il personale direttivo dei Vigili del Fuoco, l. 13-5-1961, n. 469 (art. 16); per il corpo dei Vigili Urbani, l. 7-3-1986, n. 65 (art. 5); per i funzionari doganali, d.P.R. 23-1-1973, n. 43 (art. 324); per gli agenti consolari all'estero, d.P.R. 5-1-1967, n. 200 (artt. 46 e 52); per le Capitanerie di porto, art. 1235 c.nav.; per i comandanti di navi ed aeromobili, art. 1235 c.nav.; per gli ispettori delle poste, art. 32 cod. postale; per gli addetti alle USL in materia infortunistica, l. 23-12-1978, n. 833 (art. 21); per i medici provinciali, l. 26-2-1963, n. 441 (art. 17); per gli ufficiali sanitari, r.d. 27-7-1934, n. 1265 (art. 40); per gli ispettori e i ricevitori dei monopoli, r.d. 14-6-1941, n. 577 (artt. 7 e 19); per gli ingegneri del Corpo delle miniere, d.P.R. 9-4-1959, n. 128 (art. 5).

(9) Vi è, poi, un'attività di p.g. diretta dal P.M. Trattasi di attività non delegata alla p.g., ma compiuta personalmente dal P.M. (art. 370). In tali casi, sia gli ufficiali, sia gli agenti di p.g. sono abilitati ed obbligati a prestare assistenza al magistrato in tutte le attività da costui compiute.
Tuttavia, la documentazione dell'attività compiuta e quindi la redazione del verbale o delle relative annotazioni sommarie compete solo all'ufficiale di p.g. (art. 373), non avendo il semplice agente capacità certificante.