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Dal 1873 al 1945 - nasce il Corpo degli agenti di custodia

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Dal 1873 al 1945 - nasce il Corpo degli agenti di custodia

STORIA

Riordino del personale - la legge 23 giugno e il regolamento 27 luglio 1873

Istituzione della scuola per gli allievi guardie

Con la costituzione della direzione generale delle carceri, sotto l’amministrazione del direttore generale Boschi, si giunse al primo riordino del relativo personale.

Per quanto riguarda l’amministrazione centrale delle carceri, dipendente dal ministero dell’Interno, il decreto 17 novembre 1869 sostituiva le precedenti divisioni intitolate alle carceri giudiziarie, alle Case penali e ai Bagni penali con divisioni organizzate secondo la materia trattata: VII - personale, VIII - servizio economico e manifatture, IX - fabbricati, trasporti e affari diversi. Un ufficio di gabinetto venne appositamente creato per la trattazione degli affari riservati.

Restava aperto il problema di unificare il personale sia amministrativo che di custodia, per il primo si provvide con il R.D. 10 marzo 1871 che distingueva il personale amministrativo secondo i tre ordini di stabilimenti carcerari di provenienza. Il R.D. dell’8 gennaio 1872 incorporava il personale proveniente dalle carceri pontificie nell’amministrazione generale delle carceri.

Il personale di custodia viene disciplinato dalla legge 23 giugno 1873, n. 1404 (serie 2) “Riordinamento del Personale di Custodia delle Carceri e dei Luoghi di Pena”,  e dal successivo Regolamento 27 luglio 1873 “Pel corpo delle guardie carcerarie”. Il regolamento stabiliva le nuove qualifiche di capoguardia, sottocapo e guardia e introduceva la denominazione di guardia carceraria in luogo di guardiano. Il corpo delle guardie carcerarie che era organizzato militarmente.

 Per la prima volta il Governo affrontava le problematiche del personale di custodia delle carceri estrapolando la materia che precedentemente era stata affrontata unitamente ai regolamenti generali delle carceri giudiziarie e case di pena del Regno.

L’avere attribuito lo status militare al corpo di custodia comportava che per gli appartenenti ad essi venissero sottoposti al codice militare in caso di infrazioni quali diserzione e insubordinazione (art.5).

L’esigenza di istituire la scuola per gli allievi guardie venne posta dal regolamento del personale del 1873, normativa che riorganizzava il personale di custodia richiedendo specifici requisiti e assegnando precise competenze. Il regolamento istitutivo della scuola venne emanato con R. D. n. 1510 (serie 2) del 27 luglio 1873. La scuola per gli allievi guardie trovò ospitalità nei locali dell’ex monastero di Regina Coeli, sito in via della Lungara e venne inaugurata il 15 luglio 1875.

La finalità principale della scuola era quella di formare guardie istruite, intelligenti, attive, bene aitanti nella persona, conscie dei loro doveri e dell’obbligo che hanno verso la Società di cooperare all’emendamento del condannato. La scuola poteva ospitare centocinquanta allievi, che venivano divisi in tre sezioni, ognuna delle quali era composta da  squadre di dieci o quindici uomini. A capo delle sezioni erano posti i sottocapi e a capo delle squadre gli appuntati.

Le scuole per l’istruzione teorico-pratica delle guardie carcerarie in prova (in esperimento nel testo) vengono istituite, ove sussistono le condizioni, in località sedi di carceri giudiziarie. La direzione delle scuole veniva affidata ai funzionari dell’amministrazione penitenziaria. La durata del corso era di sei mesi, anche se le guardie potevano essere dichiarate idonee prima della fine del corso.

 

 

Ordinamento del personale di custodia – R.D. 6 luglio 1890, n. 7011

 

Dalle Guardie carcerarie agli Agenti di custodia

Con il R.D. del 6 luglio 1890 n. 7011 viene emanato l’Ordinamento degli agenti di custodia degli stabilimenti carcerari e dei riformatori governativi che istituisce il Corpo degli Agenti di Custodia. Lart. 1 recita: Il Corpo degli Agenti di Custodia è istituito per vigilare e custodire i detenuti delle Carceri giudiziarie centrali, succursali, mandamentali; i condannati chiusi negli stabilimenti penali o lavoranti all’aperto; i minorenni nei Riformatorii governativi. Al personale di custodia può essere, in via eccezionale, affidata la sorveglianza esterna degli Stabilimenti suddetti.

           

Regolamento per il Corpo degli Agenti di custodia delle carceri - R. D. n. 1921 del 23 dicembre 1920

(pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’ 8 marzo 1921, n. 56)

 

Art. 1. – Il Corpo degli agenti di custodia è istituito per invigilare e custodire i detenuti delle carceri giudiziarie centrali, circondariali, succursali e mandamentali; e i condannati chiusi negli stabilimenti penali o lavoranti all’aperto.

Al personale di custodia può essere, in via eccezionale, affidata anche la sorveglianza esterna degli stabilimenti suddetti.

Agli agenti possono inoltre essere affidati servizi speciali nell’interesse dell’Amministrazione.

 

Con il Regio Decreto 31 dicembre 1922, n. 1718, la Direzione generale delle carceri e dei riformatori viene trasferita, a partire dal 15 gennaio 1923, dal Ministero dell’Interno a quello della Giustizia

Nel contempo, tutti gli altri servizi prima attribuiti al ministro dell’Interno, al prefetto e al vice prefetto, sono rispettivamente assegnati al Ministro della Giustizia, al Procuratore generale presso la Corte d’Appello e al Procuratore del re, da cui dipendono direttamente tutte le autorità penitenziarie del circondario.

 

Regio Decreto 5 aprile 1928, n. 828 - nasce la direzione generale delle carceri e dei riformatori assume la nuova denominazione di Direzione Generale per gli Istituti di Prevenzione e di Pena.

Regio Decreto  18 giugno 1931 n. 787 – emana  il nuovo regolamento per gli Istituti di prevenzione e pena

 

Regolamento per il Corpo degli Agenti di custodia degli istituti di prevenzione e di pena - R. D. 30 dicembre 1937

 

Il Regolamento 30 dicembre 1937, n. 2584, seppure modificato negli anni successivi per adeguare le norme contenute al sistema democratico ed alla nuova concezione del carcere sancita dalla riforma penitenziaria del 1975, è rimasto in vigore fino al 1990.

Il Regolamento del 1937 assegnava al Corpo il compito di assicurare l’ordine e la disciplina negli stabilimenti di pena (art.1), a parte un generico riferimento ai fini trattamentali per il riadattamento sociale dei detenuti: “Gli agenti... debbono aver presente che i mezzi di coazione nell’esecuzione mirano nello stesso tempo a punire e a riadattare il condannato alla vita sociale”.

 

Art. 1. – Il Corpo degli agenti di custodia è militarmente organizzato ed è costituito per assicurare l’ordine e la disciplina negli stabilimenti di pena e di misure di sicurezza, secondo le disposizioni e per le finalità delle leggi e dei regolamenti.

Al Corpo degli agenti di custodia spetta anche la vigilanza esterna degli stabilimenti e possono essere affidati altri servizi nell’interesse dell’amministrazione.

Il Corpo dipende dal Ministero di grazia e giustizia.

Nelle giurisdizioni delle sezioni di corte d’appello le attribuzioni conferite dal presente regolamento al procuratore generale sono devolute all’avvocato generale.

 

 

Art. 1 a. (art. 1 D.L.L. 21 agosto 1945, n. 508)

 

Il Corpo degli agenti di custodia dipende dal Ministero di grazia e giustizia,  è militarmente organizzato e fa parte delle forze armate dello Stato e di quelle in servizio di pubblica sicurezza.

Sull’uniforme fa uso delle stellette a cinque punte.

Gli agenti di custodia sono equiparati a tutti gli effetti agli agenti di pubblica sicurezza, fermo rimanendo, per il trattamento economico, quanto disposto dal presente decreto.

 

 

Art. 1. b. (art. 23 D.L.L. 21 agosto 1945, n. 508)

 

Il Corpo degli agenti di custodia ha la bandiera nazionale.

Essa viene custodita nell’ufficio del maggiore comandante il Corpo per essere usata nelle cerimonie ufficiali.