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Clarinetto Soprano in Sib

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clarinetto soprano sibIl clarinetto è uno strumento musicale a fiato ad ancia semplice battente appartenente alla famiglia dei legni. Come antenato del clarinetto si può assumere quello che nel Medioevo e nel Rinascimento era chiamato Chalumeau, che divenne assai diffuso e usato nelle orchestre del Seicento. La trasformazione dello Chalumeau nel moderno clarinetto avvenne verso la fine del Seicento per opera di J. C. Denner di Norimberga. Più tardi venne applicato al clarinetto un sistema di chiavi ideato da Böhm come per il flauto. Il nome clarinetto deriva da clarino, termine con il quale si designava in Italia una tromba con un tubo di piccolo diametro, che dava suoni particolarmente squillanti. Il timbro del clarinetto è suadente e grintoso. Nella sua estensione si divide in diversi registri, ognuno con le proprie particolarità: il registro grave, detto registro dello Chalumeau, è caldo e pastoso; il registro medio, o del clarino, è brillante; il registro acuto è potente e squillante. La cameratura del clarinetto è sostanzialmente cilindrica e per questo motivo il clarinetto produce suoni una quinta più gravi di uno strumento di eguale lunghezza ma provvisto di cameratura conica. Nella Banda i clarinetti assumono i ruoli che nell'orchestra sono affidati ai violini, infatti mentre il flauto suona generalmente da solista, i clarinetti nella Banda suonano in "coro" formando assieme ai flicorni, quella che è la sonorità bandistica di fondo. Le caratteristiche essenziali del clarinetto possono essere così riassunte: estensione molto ampia, superiore alle tre ottave e mezzo; sonorità con gamma di intensità estesissima, che può raggiungere un forte ben sostenuto e soprattutto un pianissimo ai limiti dell'udibilità; grande agilità nell'esecuzione dei passi legati e buona omogeneità di suono tra i vari registri. È per queste sue doti che nella Banda al clarinetto vengono affidati melodie e passi virtuosistici di estrema difficoltà. I clarinetti furono introdotti in orchestra a partire dal 1780. Fra le prime composizioni che prevedono partiture per clarinetto si possono ricordare una ouverture per due clarinetti e corno (1742) di G. F. Händel e il concerto per clarinetto (1791) di W. A. Mozart. In orchestra lo strumento non assunse ruoli solistici di particolare rilievo fino alla metà del XIX secolo, se si escludono alcune pagine di Schubert (nell’Incompiuta) e di Weber (nel Franco cacciatore). Con Brahms e Cajkovskij il clarinetto raggiunse maggiore importanza in ambito orchestrale. Nel corso del XX secolo compositori come Bartók e Ravel hanno frequentemente utilizzato il clarinetto a causa della sua notevole estensione e della straordinaria agilità nei passaggi solistici, e anche come strumento di raddoppio di altri strumenti soprani.