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Nato nel 1991, l'Ente di Assistenza svolge diverse attività a favore del personale dell'Amministrazione Penitenziaria. Ecco come è organizzato e quali sono le sue finalità.
Stefania De Paolis

L’Ente di assistenza per il personale dell’Amministrazione Penitenziaria nasce dalla trasformazione dell’Ente di assistenza degli orfani degli appartenenti al Corpo degli Agenti di

 custodia, ente morale eretto nel 1956 per fornire assistenza agli orfani del solo personale che contribuiva a tale ente con la famosa quota "pro-orfani".
L’Ente di assistenza è stato istituito dall’art. 41 della legge 15.12.1990, n. 395, che gli ha conferito la personalità giuridica di diritto pubblico.
Pertanto si tratta di un ente pubblico autonomo dall’Amministrazione Penitenziaria al quale la legge conferisce compiti istituzionali e risorse economiche proprie.
L’Ente ha iniziato ad operare il 16 dicembre 1991 con la nomina di un consiglio di amministrazione provvisorio, in attesa della emanazione dello Statuto dell’Ente che avrebbe dovuto stabilire le disposizioni riguardanti le modalità di amministrazione dell’Ente e i relativi controlli.
Purtroppo modifiche legislative intervenute durante l’iter di approvazione dello statuto hanno differito la sua approvazione definitiva fino al 30 aprile 1997.

Gli organi statutari
Lo statuto emanato con D.P.C.M del 30 aprile 1997, ha affidato la gestione dell’Ente ad organi statutari centrali e periferici.
Gli organi statutari centrali sono:
Presidente
Consiglio di Amministrazione
Comitato di Indirizzo Generale
Collegio dei revisori dei conti
Segretario
Le funzioni di presidente sono affidate al Direttore Generale dell’Amministrazione penitenziaria o a un suo delegato.
Attualmente le funzioni di Presidente dell’Ente sono svolte dal cons. Paolo Mancuso.
Il Consiglio di amministrazione è composto da 5 componenti designati dal direttore generale, nell’ambito del personale dell’Amministrazione Penitenziaria e da un dirigente del Ministero del tesoro designato dal ministro del tesoro.
Nell’ambito di un ente che eroga servizi in favore del personale dell’Amministrazione penitenziaria non poteva mancare un organo di indirizzo e di verifica dei risultati conseguiti nel quale fossero presenti i rappresentanti del personale stesso.
Infatti lo statuto affida al Comitato di Indirizzo generale, composto dai componenti del consiglio di amministrazione e da un pari numero di rappresentanti delle OO.SS. maggiormente rappresentative del personale dell’Amministrazione Penitenziaria, il compito di individuare le linee essenziali di indirizzo generale dell’Ente prefigurandone gli obiettivi e la verifica dei risultati conseguiti.
Il controllo della gestione dell’Ente è affidato ad un Collegio di revisori dei conti, composto da un magistrato della Corte dei conti, un Presidente, un dirigente del Ministero del tesoro, tre revisori nominati dal Ministro della Giustizia scelti fra i funzionari di ragioneria dell’Amministrazione Penitenziaria.
Al segretario è affidata la gestione operativa dell’Ente ed il coordinamento dei settori in cui si articola l’ufficio Segreteria.
Gli organi statutari periferici sono: il gestore, il comitato di Vigilanza, composto dal direttore dell’Istituto o servizio e da quattro dipendenti designati per sorteggio. Il gestore è l’organo al quale lo Statuto affida la gestione e la responsabilità delle attività periferiche dell’Ente. Infatti, presso ogni istituto penitenziario, è istituita una gestione periferica affidata ad un gestore, nominato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del direttore e scelto fra il personale in servizio presso la sede interessata. Tali attività riguardano essenzialmente la gestione delle sale-convegno e/o spacci.
Il gestore provvede agli acquisti, alle vendite e alla tenuta della contabilità informatizzata, dirige e sorveglia il personale addetto ai servizi pertinenti della cui opera risponde direttamente, presenta rendiconto semestrale alla sede centrale dell’Ente versando sul conto corrente dello stesso gli utili scaturiti dalla gestione.
Il gestore, punto di riferimento dell’Ente in periferia, esplica una attività che contribuisce in modo diretto ed indiretto a favorire il benessere del personale e delle loro famiglie.
Accanto alla figura del gestore lo statuto pone il comitato di Vigilanza che dovrebbe esplicare compiti di vigilanza sull’attività del gestore, ma soprattutto di indirizzo per il miglioramento dei servizi resi al personale che rappresenta. Purtroppo va osservato che le attività svolte dai comitati, istituiti presso gli istituti, si sono rivelate largamente carenti; di conseguenza è venuta a mancare l’azione propulsiva per la gestione del tempo libero e del benessere del personale. Probabilmente la causa di tutto ciò è da addebitare alla demotivazione dei partecipanti individuati attraverso la modalità del sorteggio.
Per tali motivi il Comitato di Indirizzo generale ha deliberato lo scioglimento degli attuali Comitati e la individuazione dei partecipanti attraverso un sorteggio da effettuare solo tra il personale che si dichiari effettivamente motivato a svolgere tale attività.

le finalità dell’ente
All’Ente l’art. 41 affida i compiti di protezione sociale nei confronti del personale dell’Amministrazione Penitenziaria e il comma 2 dell’art. 41 stabilisce gli scopi ai quali l’Ente deve provvedere:
a) assistenza agli orfani del personale dell’Amministrazione Penitenziaria;
b) conferimento di contributi scolastici e concessione di borse di studio ai figli del personale;
c) concessione di sussidi agli appartenenti al personale dell’Amministrazione penitenziaria, alle loro vedove, ai loro orfani ed eccezionalmente ad altri loro parenti superstiti, in caso di malattia, di indigenza o di altro particolare stato o di necessità;
d) gestione di sale convegno, spacci, stabilimenti balneari o montani, colonie estive, centri di riposo o sportivi ed ogni altra iniziativa intesa a favorire l’elevazione spirituale e culturale, la sanità morale e fisica, nonché il benessere dei dipendenti e delle loro famiglie.
Per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali l’Ente può avvalersi del personale e dei mezzi della Amministrazione Penitenziaria.
È da precisare che l’Ente fornisce i propri interventi di protezione sociale (assistenza agli orfani, sussidi, borse di studio ai figli dei dipendenti) a tutti i dipendenti dell’Amministrazione Penitenziaria indipendentemente dalla partecipazione alla contribuzione volontaria che rappresenta una forma di solidarietà fra il personale.
La partecipazione alla contribuzione è richiesta per usufruire di quelle iniziative che esulano dai compiti di protezione sociale e riguardano attività facoltative (dono epifania, soggiorni estivi, attività sportive ricreative, ecc.). Vediamo in dettaglio come avviene l’erogazione di tali servizi.

a) Assistenza agli orfani del personale dell’Amministrazione Penitenziaria e/o altri eredi.
Tale forma di assistenza viene effettuata attraverso la erogazione diretta agli aventi diritto di:
sussidi post-mortem ai familiari del personale deceduto (2 /4 /6 milioni in relazione alla situazione familiare: (celibe o nubile, coniugato con o senza figli);
sussidi mensili agli orfani minori (circa 150.000 mensili per ogni orfano);
erogazione agli orfani di dono per l’Epifania, contributi scolastici e borse di studio. L’attuazione di tale forma di assistenza comporta una erogazione di circa £. 1 miliardo annuo.

b) Conferimento di contributi scolastici e concessione di borse di studio ai figli del personale.
L’ente ogni anno bandisce un concorso per la concessione delle seguenti borse di studio:
n. 250 per le scuole medie inferiori di £. 300.000
n. 350 per le scuole medie superiori di £. 400.000
n. 75 per studi universitari di £. 500.000

c) Concessione di sussidi agli appartenenti al personale dell’Amministrazione penitenziaria, alle loro vedove, ai loro orfani ed eccezionalmente ad altri loro parenti superstiti, in caso di malattia, di indigenza o di altro particolare stato o di necessità.
In attuazione di quanto stabilito dall’art. 3 dello Statuto ed in coerenza con gli indirizzi formulati dal Comitato di Indirizzo generale, sono stati emanati, con lettera circolare n. 738316/C.3 del 27/11/1998, i nuovi criteri per la elargizione dei sussidi al personale, volti a privilegiare le situazioni particolarmente gravi ed i nuclei familiari con i redditi più bassi.
In particolare, con i criteri individuati, si è voluto prestare un aiuto concreto e tangibile a quei dipendenti i cui figli o coniugi sono riconosciuti portatori di handicap ai sensi della legge 104/92.
Al riguardo è stata istituita una commissione nell’ambito del consiglio di amministrazione, che si avvale della consulenza di un medico, con l’incarico di esaminare le richieste di sussidio per individuare le gravi malattie e le patologie croniche ed avanzare concrete proposte al C.d.A. in relazione ad ogni singola richiesta di sussidio.
La somma erogata annualmente per la elargizione dei sussidi ammonta a circa £. 2.500.000.000.

d) Gestione di sale convegno, spacci, stabilimenti balneari o montani, colonie estive, centri di riposo o sportivi ed ogni altra iniziativa intesa a favorire l’elevazione spirituale e culturale, la sanità morale e fisica, nonché il benessere dei dipendenti e delle loro famiglie.
La gestione degli spacci rappresenta per l’Ente una delle maggiori fonti di risorse da destinare a quelle forme di assistenza che caratterizzano l’attività stessa dell’Ente. Attraverso la gestione diretta, oltre al conseguimento degli utili, si fornisce un servizio al personale che può consumare ed acquistare generi di conforto nell’ambito della realtà lavorativa, a prezzi estremamente convenienti. Basti pensare che il caffé è venduto a circa 400 lire.
L’Ente provvede anche all’acquisizione del materiale necessario per consentire l’apertura degli spacci nei nuovi Istituti e a fornire quelli esistenti del materiale necessario per il normale e ordinario funzionamento.
Al fine di rendere più accoglienti e attrezzate le sale convegno per favorire la socialità tra il personale, con particolare attenzione alle esigenze del personale che usufruisce delle caserme, si sta provvedendo, nei limiti delle disponibilità di bilancio, all’ammodernamento dell’arredo delle sale convegno, ad installare lavatrici nelle caserme, ad installare punti Internet nelle sale convegno.
Anche in questo caso lo spirito di iniziativa del gestore e del Comitato di Vigilanza sono fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi proposti.
Tra i compiti dell’Ente vi è anche quello della gestione degli stabilimenti balneari. Attualmente sono in funzione gli stabilimenti ereditati dall’Amministrazione penitenziaria e precisamente: Torre Chianca (Lecce), Catania, Massa, Trapani.
In molte realtà le direzioni si stanno attivando per ottenere la concessione di aree demaniali da destinare a stabilimenti balneari. Sono state concesse aree nelle località di Lametia Terme, Roma Maccarese, Agrigento. Molti altri sono in attesa della conclusione dell’iter di concessione.
Per quanto riguarda i centri di riposo o sportivi c’è da dire che già nel 1992 il C.d.A. deliberò l’istituzione di Centri residenziali estivi presso gli Istituti di Is Arenas (Cagliari) e Asinara.
Nel 1993 fu realizzato un villaggio presso la C.R. di Is Arenas composto da 25 alloggi prefabbricati (bungalows), messi a disposizione del personale dell’A.P. a seguito di richiesta di partecipazione. I bungalows sono ubicati all’interno della colonia penale di Is Arenas, in una pineta adiacente alla direzione dell’Istituto e agli alloggi del personale residente. Il mare dista dagli alloggi circa 6 chilometri, da percorrere in auto all’interno della colonia. La spiaggia, di sabbia, è immersa in un ampio territorio di vegetazione spontanea e macchia mediterranea ed è inserita nel territorio della Costa Verde, tra Capo Pecora e Piscinas ove si trovano le dune più alte d’Europa.
Si tratta quindi di una vacanza offerta soprattutto a chi ama il mare e la bellezza della vegetazione per vivere una vacanza distesa ed in relax.
L’ammissione a fruire del soggiorno, della durata di 15 giorni (periodo 1 giugno - 30 settembre) avviene per sorteggio. Il dipendente ammesso versa all’Ente una quota di partecipazione differenziata in relazione al periodo prescelto (da £ 220.000 a £. 370.000).
Anche presso la ex C.R. di Asinara (località Cala Reale), si è dato corso alla ristrutturazione di alloggi già esistenti e disabitati. Sono in corso incontri con i responsabili dell’Ente Parco dell’Asinara per concordare le modalità di utilizzazione di tale patrimonio da parte dell’Ente.

Nell’ambito delle attività rivolte a favorire l’elevazione spirituale e culturale, la sanità morale e fisica nonché il benessere dei dipendenti e delle loro famiglie, l’Ente ha posto in essere varie iniziative:

Festività: Epifania
Distribuzione di doni del valore di £. 60.000 ai bambini in età compresa tra 0 e 11 anni nell’ambito di feste locali opportunamente organizzate e adeguate all’occasione.
Tale iniziativa incide sui costi dell’Ente per circa £. 2.500.000.000 (circa il 25% delle entrate totali). Nell’ambito del Comitato di Indirizzo generale si è più volte dibattuto sulla opportunità di mantenere questa consuetudine, constatato che la somma destinata all’acquisto del dono ai bambini appare ormai insufficiente a rappresentare l’attenzione che l’Ente vorrebbe destinare a tale iniziativa e che, per ovvii motivi di bilancio, risulta impossibile aumentare. Da parte di alcuni è stata avanzata l’ipotesi di destinare la somma utilizzata per l’acquisto dei doni (mantenendo il momento di socialità delle feste locali) per la stipula di una assicurazione sanitaria in favore di tutti i dipendenti. Nell’ultima seduta il Comitato di Indirizzo ha proposto di attivare una consultazione del personale in proposito.

Colonie - soggiorni studio all’estero
Per soddisfare le crescenti richieste di soggiorni estivi per i figli dei dipendenti ai quali l’Ente offre l’opportunità di una vacanza nel periodo in cui i genitori sono impegnati nelle attività lavorative sono stati organizzati, oltre alle colonie marine e montane indirizzate ai bambini di età compresa fra i 6 e i 12 anni, soggiorni in "Campi Robinson" per i ragazzi di età fra i 12 ed i 14 anni, finalizzati allo studio archeologico, dell’ambiente e del rispetto del territorio.
Per i ragazzi fra i 15 e i 18 anni non compiuti l’Ente organizza soggiorni-studio all’estero in Gran Bretagna, Irlanda, Francia ed Austria.
L’Ente organizza anche un viaggio premio negli Stati Uniti della durata di tre settimane, destinato a 100 ragazzi che conseguono il diploma di scuola media superiore nell’anno.
Tale viaggio oltre che all’approfondimento della lingua è rivolto al diretto contatto con la cultura ed il mercato del lavoro di un paese ad alto sviluppo tecnologico, attraverso visite organizzate presso istituti universitari, società ed industrie.
C’è da evidenziare che a seguito della esperienza acquisita dopo lo svolgimento dei primi soggiorni-studio l’Ente ha predisposto, per la gara di affidamento di tale servizio, un capitolato che prevede per i nostri ragazzi, oltre allo studio della lingua straniera anche l’effettuazione di una serie di altre iniziative culturali e ricreative rivolte alla conoscenza degli usi e costumi del paese ospitante. Inoltre, per ospitare i nostri ragazzi, sono stati individuati colleges che offrono il massimo comfort: stanze singole con servizi in camera, attrezzature sportive (palestre, piscina, campi da tennis, da calcio ecc.), ubicazione delle strutture al centro delle città per evitare spese di mezzi di trasporto a carico dei ragazzi.
A titolo informativo si elencano i dati relativi alle partecipazioni nell’esercizio 2000:
• Soggiorno marino,
n. 600 partecipanti
• Soggiorno montano,
n. 400 partecipanti
• Soggiorno Campi Robinson,
n. 500 partecipanti
• Soggiorni studio all’estero,
n. 620 partecipanti
• Soggiorni studio Stati Uniti,
n. 100 partecipanti

I dipendenti partecipano a tali iniziative con il versamento di £. 100.000 per ogni figlio ammesso a fruire delle colonie e dei soggiorni campi Robinson, di £. 450.000 per ogni figlio ammesso a fruire del soggiorno studio all’estero e di £. 800.000 per il soggiorno studio negli Stati Uniti.
Tali iniziative incidono sul bilancio dell’Ente per circa £. 5 miliardi.

Rivista dell’Amministrazione Penitenziaria
Una delle nuove iniziative dell’Ente riguarda la realizzazione del periodico mensile "Le Due Città", organo di informazione atteso da anni dal personale dell’Amministrazione penitenziaria. Siamo giunti al terzo numero e possiamo essere soddisfatti dell’accoglienza e del gradimento che tale iniziativa ha suscitato non solo tra il personale, ma anche all’esterno della realtà penitenziaria, dove, spesso, agiscono pregiudizi e cattiva informazione sul difficile compito svolto da chi lavora nel e per il carcere. Lo sforzo organizzativo per la realizzazione de "Le Due Città" è stato notevole e va sottolineato che la Rivista vive grazie ai dipendenti che partecipano alla contribuzione volontaria all’Ente (che hanno diritto a riceverla gratuitamente) e agli introiti pubblicitari.
La distribuzione dei primi numeri de "Le Due Città" sta avvenendo presso le sedi di servizio, successivamente sarà consegnata presso il domicilio privato.

Rappresentative sportive
L’Ente, secondo quanto disposto dal 6° comma dell’art. 41 Legge 395/90, ha assunto anche la gestione economica delle rappresentative sportive del Corpo di Polizia penitenziaria:
- G.S. FIAMME AZZURRE
- A.S. ASTREA
Per il finanziamento di tali attività sportive l’Ente riceve ogni anno fondi da parte del CONI e dalla F.I.G.C.

Acquisizione risorse
L’Ente acquisisce le risorse per provvedere ai propri scopi da:
• introiti derivanti dalla vendita dei tabacchi e dei valori bollati effettuati presso gli Istituti penitenziari;
• ritenute per punizioni applicate agli appartenenti al Corpo della Polizia Penitenziaria;
• proventi derivanti dalla gestione degli spacci;
• contribuzione volontaria da parte del personale fissata in £. 3.000 mensili a decorrere dal 1 gennaio 2001;
• interessi e partecipazione di quote di contribuzione da parte del personale per usufruire delle iniziative poste in essere.

Attualmente le entrate dell’Ente si attestano intorno ai 10 miliardi annui così ripartiti:
£ . 5 miliardi dagli aggi dei tabacchi e ritenute per punizioni
£ . 3 miliardi dai proventi degli spacci
£ . 500 milioni dalla contribuzione volontaria da parte del personale
£ . 500 milioni dalle quote di partecipazione del personale che fruisce dei servizi dell’Ente
£ . 1 miliardo da interessi sul capitale, contributi del CONI e F.I.G.C. per le attività sportive delle rappresentative sportive del Corpo (Fiamme Azzurre e Astrea).

Appare evidente che per porre in essere le nuove iniziative che il comitato di Indirizzo generale ha proposto è necessario aumentare le risorse a disposizione o diminuire la quantità/qualità delle prestazioni attualmente erogate.
Si è pertanto operata la scelta di ricorrere ad un incremento delle risorse attraverso: l’aumento della quota di contribuzione volontaria da £. 1000 a £. 3.000 mensili; l’incremento degli aggi sulla vendita dei tabacchi attivando tale servizio in tutti gli spacci, anche attraverso la installazione di macchine distributrici; l’incremento degli utili degli spacci attraverso il potenziamento delle attività commerciali e con l’aumento del caffé a £. 400 negli spacci che non avevano già provveduto ad aggiornare i prezzi.
Le nuove risorse che perverranno dall’attuazione di tali interventi consentiranno di mettere in atto nuove iniziative per l’anno 2001: la concessione di un premio al personale che consegue un titolo di studio superiore a quello posseduto; la promozione delle attività sportive e di socializzazione tra i dipendenti recuperando e valorizzando le palestre ed i centri sportivi esistenti, incentivandone l’utilizzo, da parte del personale e, laddove è possibile, anche delle loro famiglie; l’erogazione, sotto forma di anticipazioni, di somme ai dipendenti per sostenere spese impreviste per gravi situazioni.
Tra le nuove iniziative per il 2001 ci sono ancora l’ampliamento della dotazione di bungalows presso il centro estivo di Is Arenas; l’attuazione dei necessari lavori di adeguamento e completamento per rendere agibili tutte le strutture del villaggio dell’Asinara e l’attivazione di convenzioni con la grande distribuzione per ottenere sconti sull’acquisizione di beni e servizi.

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