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Per chi vuole saperne di più sulle carceri nel mondo, Internet offre la possibilità di navigare all'infinito.
Roberto Martinelli - Agente scelto di Polizia Penitenziaria in servizio presso il PRAP Genova.

L’avvento delle nuove tecnologie - e di internet in particolare - ha necessariamente imposto un adeguamento delle istituzioni carcerarie internazionali alle regole della grande Rete e l’opportunità

offerta dal World Wide Web di farsi conoscere dal pubblico mondiale dei navigatori ha visto fiorire un buon numero di siti realizzati dalle varie realtà penitenziarie, italiane e non.
A metà dello scorso dicembre, poi, la Divisione Trattamento e Lavoro dell’Ufficio Centrale Detenuti ha trasmesso una propria nota ai Provveditorati Regionali, invitati ad incentivare la realizzazione e l’inserimento di pagine Web nella rete telematica presso gli Istituti di Pena di competenza, sottolineando come tali strumenti, oltre ad avere un’utilità di carattere informativo, concorrano a dare visibilità alle diverse attività che vengono realizzate all’interno degli Istituti e contribuiscano a restituire alla società civile un’immagine del carcere "diversa" rispetto a quella usualmente conosciuta.
Il carcere, dunque, una delle Istituzioni più antiche (perché, da sempre, chiunque abbia governato qualsiasi forma di organizzazione umana ha dovuto anche affrontare il problema di imporre determinate regole e di farle rispettare, prevedendo tra le pene quella della privazione della libertà, da scontare logicamente in una struttura penitenziaria), approda in internet.
Comodamente seduti sulla poltrona di casa potete scandagliare le frontiere del pianeta. Non servono ottanta giorni per fare il giro del mondo e nemmeno ottanta ore: ne bastano molte meno. I termini di questa ricerca sono ovviamente relativi e fanno riferimento agli esiti ottenuti inserendo le parole "carcere, casa circondariale, casa di reclusione, provveditorato regionale Amministrazione Penitenziaria" nei principali motori di ricerca italiani e, specie per i siti stranieri, avvalendosi dei collegamenti (links) che si trovano nelle varie pagine Web.
A questo proposito, considerato che Le Due Città pensa di occuparsi sistematicamente dei vari siti internet dei Provveditorati e degli Istituti penitenziari nonché di ogni altro sito che si occuperà di carcere, invitiamo i lettori a darne notizia mandando una mail all’indirizzo ufficiale della Rivista Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o anche a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Registrati da pochi giorni dal Dipartimento i domini www.poliziapenitenziaria.net, www.poliziapenitenziaria.org e www.polizia-penitenziaria.it, tra qualche settimana dovremmo finalmente avere in Rete il sito ufficiale del Corpo di Polizia Penitenziaria. Già attiva la versione on line di questa Rivista.
Si occupa molto del Corpo e dell’Amministrazione Penitenziaria, con varie notizie sulla storia e sull’attività dei baschi azzurri ed un interessante servizio di modulistica relativa agli atti di Polizia Giudiziaria, il sito non ufficiale realizzato dall’assistente Sundas, autore - o meglio webmaster, come si dice in gergo tecnico … - anche del primo sito comparso in internet e dedicato ad un carcere italiano, quello di Cagliari Buoncammino. Qui è possibile intervenire al forum on line sul carcere, leggere i vari numeri di "Comunicare", il giornale di Buoncammino, e interessanti interventi sulla rieducazione dei detenuti e sugli aspetti connessi al trattamento ed alla sicurezza.
Presenti sul Web, allo stato attuale, anche le pagine del Provveditorato Regionale dell’Umbria , della Casa circondariale di Terni e di quella di Lauro, ove è possibile anche leggere dati e statistiche riferite alle singole realtà locali. Anche le Organizzazioni Sindacali del personale penitenziario dispongono, quasi tutte, di propri spazi internet.

E all’estero? Premesso che è indispensabile conoscere la lingua inglese per addentrarsi nei vari siti, iniziamo il nostro giro virtuale nelle carceri internazionali dall’Europa.
Finalità, dati e realtà del sistema penitenziario svedese (The Prison and Probation Service) sono molto bene illustrati all’indirizzo www.kvv.se, in cui è anche possibile visitare la galleria fotografica delle strutture; un po’ più difficile è conoscere la situazione carceraria della Finlandia perché il sito è disponibile solo nella lingua madre e non esiste una versione in inglese.
Strutturata molto bene la versione internet – attivata nel maggio 1999 e con una media di circa 40 mila accessi mensili - dell’HM Prison Service, il servizio penitenziario di Sua Maestà la Regina d’Inghilterra e del Galles. Una mappa interna agevola la visita nel sito, completo di libri e pubblicazioni sull’argomento, risposte alle domande più frequenti dei visitatori (FAQs), statistiche, informazioni sull’arruolamento nel corrispondente Corpo di Polizia Penitenziaria inglese, e tanto altro ancora, compresa la possibilità di scrivere direttamente a Martin Narey, Direttore Generale del Prison Service, circa l’attività del Dipartimento da lui diretto e di iscriversi ad una newsletter che periodicamente informerà delle novità presenti sul sito.
Sempre in Inghilterra è disponibile un vero e proprio motore di ricerca, definito "la chiave di informazioni sul carcere", in cui è possibile approfondire l’argomento ed avere anche ogni indicazione sulla giustizia criminale e sugli affari penali. La ricerca, preliminarmente, interesserà le realtà riferite ad Inghilterra, Galles ed Irlanda del Nord, estendendo quindi il raggio d’azione alle corrispondenti articolazioni dell’Europa e del Nord America.
L’Australia, come si sa, è uno Stato federale indipendente nell’ambito del Commonwealth britannico (dal 1901) e comprende sei Stati, ciascuno con parlamento elettivo e governatore, e tre territori (del Nord, della Capitale e Jervis Bay). Più Stati, più siti: all’indirizzo www.justice.wa.gov.au/offmngt/ è disponibile quello del Ministero della Giustizia dell’Australia Occidentale all’interno del quale opera l’Offender Management & Prisons, che si occupa delle strutture pubbliche ma anche della prima prigione privata (Acacia Prison, a 70 chilometri dalla capitale Perth).
Digitando, invece, www.justice.tas.gov.au/cc/ps_hp.htm appare la home page del Prison Service dello Stato di Tasmania.
Dall’Oceania, con un semplice click, passiamo in Asia. Prima tappa il Giappone: Correction Bureau, ufficio responsabile dell’Amministrazione Penitenziaria nipponica, attualmente impegnato in una profonda revisione del proprio ordinamento carcerario, che fa della riabilitazione e della rieducazione del reo un tassello fondamentale della propria politica penale. Saltiamo ad Hong Kong, colonia britannica fino al 1° luglio del 1997 ed oggi territorio speciale della Cina, il cui Correctional Services Department ha realizzato un sito, aggiornato settimanalmente, in cui si alternano belle fotografie alle notizie essenziali sulla realtà penitenziaria locale. Accattivante anche quello del DAP della Repubblica di Singapore, che con una superficie di circa 648 kmq (poco più di quella della nostra Rimini) ed una popolazione di circa 3 milioni di abitanti ha nel proprio territorio 14 Prisons e Drug Rehabilitation Centres. In linea anche il sito ufficiale degli istituti penitenziari Tihar di Nuova Delhi, in India, una vera e propria cittadella carceraria, sovraffollata oltre ogni misura, che comprende sei istituti e 11.302 detenuti presenti alla data dello scorso 30 settembre a fronte di una capacità ricettiva di 3.687 persone.
Nello Stato di Israele il servizio penitenziario è competenza del Ministro della Sicurezza Pubblica e ad esso è dedicato il sito www.israel.org/mfa. Con sede a Gerusalemme, l’Israel Prison Service si occupa di mantenere la sicurezza all’interno delle strutture di pena e di improntare la vita detentiva secondo le regole del trattamento e della riabilitazione dei condannati.
Nei 22 istituti dello Stato sono presenti circa 10 mila detenuti, il 60% dei quali imprigionati per atti di criminalità mentre il 40% dell’attuale popolazione detenuta è ristretta per reati terroristici e di sabotaggio nonché per reati contro la persona.
Molto curati e interessanti per la documentazione presente anche i siti del Department of Correctional Services della Repubblica del Sud Africa, e quello del servizio penitenziario canadese.
L’ultima tappa di questo nostro viaggio virtuale nel mondo di internet alla ricerca di pagine Web dedicate a strutture e istituzioni penitenziarie sono gli Stati Uniti d’America. Qui c’è davvero l’imbarazzo della scelta perché ogni singolo Stato federale statunitense ha il proprio Dipartimento carcerario ed ognuno di questi ha il proprio sito internet. Di seguito ne citiamo solamente alcuni.
A livello nazionale, all’interno del Dipartimento della Giustizia americano operano l’Ufficio Federale delle Carceri (Federal Bureau of Prisons) e l’Agenzia National Institute of Corrections che hanno funzioni di coordinamento delle singole realtà Federali e di indirizzo della politica penitenziaria nazionale.
Sempre a livello centrale opera l’American Correctional Association ACA, organizzazione associativa dei vari operatori del settore, che offre ogni utile informazione per chi lavora nel carcere.
Pubblicazioni monotematiche, legislazione carceraria, atti congressuali dell’ACA, ma anche abbigliamento professionale.
Altra Associazione professionale americana presente in internet è The American Jail Association www.corrections.com/aja, organizzazione no profit nata per sostenere quanti lavorano nelle carceri americane e che offre ai propri iscritti, oltre a materiale di consultazione e di uso professionale, numerosi servizi on line.
Tra i vari siti Web meritano di essere segnalati quelli dello Stato dell’Alaska, della California, della Florida, dell’Indiana, del Montana e del South Dakota.
Come si è avuto modo di dire all’inizio di questo articolo, questa è solo una panoramica generale di quello che si può trovare nel World Wide Web alla parola "carcere".
In conclusione, rinnovo l’invito ai lettori a segnalarci le pagine Web dei nostri Provveditorati e Istituti all’indirizzo ufficiale della rivista Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., per tornare ad occuparci dell’argomento nei prossimi numeri della Rivista Le Due Città, organo ufficiale del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

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