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Oltre settantamila rappresentanti delle forze armate e di polizia provenienti da una cinquantina di paesi dei cinque continenti hanno preso parte domenica 19 novembre al Giubileo dei Militari, svoltosi in Piazza San Pietro

alla presenza di Giovanni Paolo II che ha celebrato la Messa. All’omelia, il Papa ha parlato di pace "a eserciti che si sono fronteggiati nel corso della storia": "Chi meglio di voi può rendere testimonianza circa la violenza e le forze disgregatrici del male presenti nel mondo? A ciascuno di voi si addice il ruolo di sentinella che guarda lontano per scongiurare il pericolo e promuovere dappertutto la giustizia e la pace". A conclusione, Papa Wojtyla salutando le famiglie dei soldati e degli agenti di polizia ha ricordato: "Anche io sono figlio di un militare e mi sento vicino a voi".
La folta delegazione dell’Amministrazione Penitenziaria era guidata dal Capo del Dipartimento Amministrativo penitenziario Gian Carlo Caselli; ne facevano parte, tra gli altri, i componenti della banda musicale che hanno costituito con le altre bande militari italiane un complesso orchestrale di ben 1200 elementi che ha eseguito musiche religiose nel corso della cerimonia ed un concerto concluso con l’"Inno alla gioia" dalla Nona Sinfonia di Beethoven.

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